Tenosinovite di De Quervain: Scopri di più su questo Tipo di Tendinite e sulla sua Sintomatologia
La tenovaginalite di de Quervain, una patologia muscoloscheletrica che colpisce il primo compartimento dorsale del polso, rappresenta una sfida significativa nella pratica ortopedica e reumatologica. Questa patologia, caratterizzata dall’infiammazione della guaina sinoviale che circonda i tendini dell’abduttore lungo del pollice (APL) e dell’estensore breve del pollice (EPB), può avere un impatto significativo sulla funzionalità della mano e sulla qualità della vita dei pazienti.
In questo articolo scoprirai informazioni dettagliate sull’eziologia, le manifestazioni cliniche, i metodi diagnostici e le opzioni terapeutiche disponibili per la gestione della tenovaginalite di de Quervain. Analizzeremo inoltre le più recenti prove scientifiche e gli approcci clinici, offrendoti una prospettiva completa su questa condizione.
Cos’è la sindrome di de Quervain?

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La tenovaginalite di de Quervain, nota anche come tendinopatia/sindrome di de Quervain, è una condizione infiammatorio-degenerativa che colpisce la guaina sinoviale dei tendini dell’muscolo abduttore lungo del pollice e dell’estensore breve del pollice. Queste strutture attraversano il compartimento osteofibroso a livello del margine laterale dello stiloide radiale, dove sono mantenute in posizione dal retinacolo degli estensori.
Il processo infiammatorio determina l’ispessimento della sinoviale e l’alterazione delle proprietà di lubrificazione della guaina tendinea, compromettendo lo scorrimento fisiologico dei tendini attraverso il tunnel fibroso. Questa disfunzione biomeccanica genera dolore, edema localizzato e impotenza funzionale, specialmente durante l’esecuzione di movimenti di presa e deviazione ulnare del polso.
L’anatomia coinvolta nella sindrome di de Quervain è complessa. I tendini interessati sono circondati da una guaina sinoviale che, normalmente, facilita il loro movimento fluido. Nel caso della tenovaginalite di de Quervain, questa guaina si infiamma, causando attrito e dolore al movimento del pollice. Il processo stiloide radiale, una sporgenza ossea del radio a livello del polso, gioca un ruolo importante in questa condizione, poiché i tendini passano accanto a questa struttura anatomica.
Malattia di de Quervain – cause e fattori di rischio
La malattia di de Quervain può essere causata da diversi fattori. I movimenti ripetitivi del polso e del pollice sono spesso coinvolti nello sviluppo di questa condizione. Attività come la digitazione intensa, l’invio frequente di messaggi di testo su smartphone o determinati sport e hobby possono contribuire alla comparsa della sindrome. Inoltre, i cambiamenti ormonali, come quelli associati alla gravidanza e al periodo postpartum, possono aumentare il rischio di sviluppare la tenovaginalite di de Quervain. In alcuni casi, traumi diretti al polso possono scatenare questa condizione.
È importante ricordare che la sindrome di de Quervain ha un forte legame con le attività che comportano l’uso frequente di dispositivi mobili. Ad esempio, uno studio recente pubblicato nel Journal of Hand Surgery ha mostrato un aumento significativo dei casi di tenovaginalite di de Quervain tra gli utilizzatori frequenti di smartphone. I ricercatori hanno scoperto che la posizione e i movimenti ripetitivi del pollice durante la digitazione sugli schermi tattili possono portare a un sovraccarico dei tendini coinvolti. Ciò sottolinea l’importanza della consapevolezza e dell’adozione di pratiche ergonomiche nell’uso dei dispositivi mobili per prevenire lo sviluppo di questa patologia.
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Malattia di de Quervain – integratori con effetto antinfiammatorio
Nel contesto del trattamento e della prevenzione della tenovaginalite di de Quervain, gli integratori naturali che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e migliorare la salute generale dei tessuti possono rappresentare un punto di supporto. La curcumina liposomiale è uno di questi integratori che ha attirato l’attenzione dei ricercatori per le sue potenti proprietà antinfiammatorie. La curcumina, il composto attivo della curcuma, ha la capacità di ridurre l’infiammazione a livello cellulare, il che può essere benefico nella gestione di condizioni infiammatorie come la tenovaginalite di de Quervain. La forma liposomiale della curcumina offre un assorbimento migliorato nell’organismo, massimizzando così i potenziali benefici. Sebbene siano necessari ulteriori studi per confermare l’efficacia specifica nel caso della tenovaginalite di de Quervain, l’inclusione della curcumina liposomiale nel regime di trattamento, sotto la guida di un professionista medico, potrebbe offrire un supporto supplementare nel processo di guarigione e riduzione dell’infiammazione.
Eziologia e fattori predisponenti della tenovaginalite di de Quervain
La tenovaginalite di de Quervain ha un’eziologia complessa, che coinvolge sia fattori meccanici che fisiologici.
Il sovraccarico meccanico è considerato uno dei principali fattori scatenanti. Movimenti ripetitivi del pollice e del polso, specialmente quelli che comportano la presa e la torsione, possono portare a microtraumi dei tendini coinvolti. Praticamente, i microtraumi ripetuti possono provocare infiammazione e ispessimento della guaina sinoviale che circonda i tendini.
Anche i fattori ormonali giocano un ruolo significativo nello sviluppo della tenovaginalite di de Quervain. Le fluttuazioni ormonali, specialmente quelle associate alla gravidanza e al periodo postpartum, possono aumentare la suscettibilità a questa condizione. Gli estrogeni e la prolattina possono influenzare la ritenzione di liquidi e i cambiamenti nella struttura del tessuto connettivo, contribuendo all’infiammazione dei tendini. Questo spiega perché le donne, in particolare quelle incinte o che hanno partorito di recente, sono più predisposte a sviluppare questa condizione.
Alcune occupazioni e attività presentano un rischio elevato per lo sviluppo della tenovaginalite di de Quervain. Tra queste vi sono le professioni che comportano l’uso frequente del computer, come programmatori o segretarie, nonché i mestieri che richiedono movimenti ripetitivi della mano e del polso, come falegnami o parrucchieri. Allo stesso tempo, l’uso intensivo di dispositivi mobili per messaggi di testo e navigazione in internet ha portato a un aumento dell’incidenza di questa patologia tra la popolazione giovane. Infine, gli sport che comportano la presa di una racchetta o di una mazza, come il tennis o il golf, possono anch’essi predisporre allo sviluppo della tenovaginalite di de Quervain.
Manifestazioni cliniche della tenovaginalite di de Quervain
Le manifestazioni cliniche della tenovaginalite di de Quervain presentano variabilità nell’intensità, ma sono caratterizzate da un quadro sintomatico specifico, essenziale per la diagnosi e la gestione della patologia.
Il sintomo principale è il dolore localizzato alla base del pollice, che può estendersi lungo il lato laterale del polso e talvolta anche nell’avambraccio. Questo dolore si accentua solitamente con i movimenti del pollice, specialmente quando si cerca di afferrare oggetti o ruotare il polso. L’intensità del dolore può variare da un leggero fastidio a un dolore acuto che limita significativamente la funzionalità della mano.
Oltre al dolore, possono essere segnalate altre predisposizioni fisiche. Ad esempio, il gonfiore o l’edema nella zona interessata è frequente, manifestandosi come una sporgenza visibile a livello del processo stiloide radiale. Questo gonfiore può essere accompagnato da sensibilità al tatto. In alcuni casi isolati, può comparire un crepitio (un suono di sfregamento o scatto) quando viene mosso il pollice. Questo fenomeno è causato dall’aumento dell’attrito tra i tendini infiammati e la loro guaina ispessita.
Un elemento clinico essenziale nella diagnosi della tenovaginalite di de Quervain è il test di Finkelstein, che, quando positivo, indica l’infiammazione e la disfunzione dei tendini interessati. Questo test prevede la flessione del pollice nel palmo, seguita dalla chiusura delle dita intorno ad esso, formando un pugno. Successivamente, si esegue la deviazione ulnare del polso. La presenza di un dolore acuto a livello del processo stiloide radiale conferma un risultato positivo, suggestivo per questa patologia.
Sebbene il test di Finkelstein sia uno strumento clinico prezioso, la sua interpretazione deve essere effettuata da uno specialista medico, poiché una manovra errata o ripetuta può accentuare l’infiammazione ed esacerbare la sintomatologia.
Diagnosi della sindrome di de Quervain
La diagnosi della tenovaginalite di de Quervain si basa principalmente su un’anamnesi dettagliata e su un esame clinico obiettivo. Raramente sono necessarie ulteriori indagini strumentali.
L’anamnesi gioca un ruolo essenziale nello stabilire la diagnosi. Questa include la durata e l’intensità dei sintomi, i fattori scatenanti o aggravanti e l’impatto sulle attività quotidiane. Si raccomanda una descrizione dettagliata della localizzazione del dolore e delle circostanze in cui si manifesta. Questo aspetto è importante per differenziare la tenovaginalite di de Quervain da altre patologie muscoloscheletriche del polso.
L’esame obiettivo è l’elemento centrale della diagnosi. Questo comporta l’ispezione e la palpazione della regione dello stiloide radiale. Si mira a evidenziare eventuali tumefazioni locali, l’ispessimento dei tendini interessati o l’accentuata sensibilità alla pressione. Il test di Finkelstein rappresenta una manovra diagnostica specifica. Questo è considerato positivo quando la deviazione ulnare del polso, con il pollice flesso nel palmo, provoca dolore intenso a livello del processo stiloide radiale.
In casi atipici o per escludere altre patologie, possono essere indicate indagini di diagnostica per immagini:
- Ecografia muscoloscheletrica – metodo non invasivo, utile per evidenziare l’ispessimento dei tendini e il liquido infiammatorio intra- e peritendineo.
- Risonanza magnetica (RM) – utilizzata nelle situazioni in cui si sospettano lesioni estese dei tessuti molli o la diagnosi è incerta.
- Radiografia standard – sebbene raramente necessaria, può essere indicata per escludere patologie ossee o articolari associate, come l’osteoartrosi carpale.
Nella maggior parte dei casi, la diagnosi è clinica e l’inizio del trattamento si basa sulla valutazione della sintomatologia e dell’impatto sulla funzionalità del paziente.
Gestione conservativa della tenovaginalite di de Quervain
Il trattamento conservativo della tenovaginalite di de Quervain rappresenta la prima linea di intervento e ha come obiettivo la riduzione dell’infiammazione, il controllo del dolore e il ripristino della funzione biomeccanica della mano. Questo approccio include la modifica dell’attività, l’immobilizzazione parziale e la terapia fisica, avendo un’efficacia elevata nelle forme incipienti della patologia.
Ecco le principali direzioni terapeutiche:
- Modifica dell’attività e riposo funzionale
Limitare i movimenti ripetitivi del pollice e del polso è essenziale per prevenire l’esacerbazione dell’infiammazione tendinea. Si raccomanda di adattare le manovre professionali o quotidiane che comportano la presa e i movimenti ripetitivi della mano, incluso l’uso di dispositivi elettronici. Il riposo relativo può ridurre significativamente la sintomatologia e accelerare il recupero funzionale.
- Immobilizzazione parziale
L’uso di tutori funzionali di tipo “thumb spica” è un metodo efficace per limitare la mobilità dei tendini interessati, riducendo così la sollecitazione meccanica sulla guaina sinoviale infiammata. Pertanto, indossare il tutore durante le attività impegnative e durante il sonno, secondo le indicazioni mediche, può prevenire la rigidità articolare o l’ipotrofia muscolare secondaria a un’immobilizzazione prolungata.
- Terapia fisica e metodi adiuvanti
La riabilitazione funzionale gioca un ruolo centrale nel trattamento conservativo, includendo:
- Esercizi di mobilizzazione e allungamento tendineo, per mantenere l’ampiezza articolare e prevenire le aderenze sinoviali.
- Esercizi progressivi di rinforzo muscolare, per ottimizzare la stabilità e la funzione del pollice.
- Terapia manuale e tecniche miofasciali, come il massaggio profondo e la mobilizzazione dei tessuti molli, che possono ridurre la tensione periarticolare e migliorare la microcircolazione locale.
- Modalità di elettroterapia e ultrasuoni terapeutici, utilizzati per diminuire l’infiammazione e stimolare la rigenerazione tissutale.
Integrando queste strategie terapeutiche, la gestione conservativa della tenovaginalite di de Quervain può garantire il miglioramento della sintomatologia e prevenire la progressione verso forme più severe che richiedono un intervento invasivo.
Trattamento farmacologico della sindrome di de Quervain

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Il trattamento farmacologico svolge un ruolo essenziale nel controllo dell’infiammazione e del dolore associati alla tenovaginalite di de Quervain, essendo spesso utilizzato come prima linea terapeutica nelle forme lievi e moderate della patologia. Le opzioni farmacologiche includono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), iniezioni di corticosteroidi e analgesici adiuvanti, adattati alla gravità dei sintomi e alla risposta individuale al trattamento.
I FANS sono indicati per ridurre l’infiammazione locale e alleviare il dolore. Molecole come l’ibuprofene e il naprossene sono disponibili sia per via orale che in forma topica (gel, creme), offrendo effetti antinfiammatori e analgesici. La loro somministrazione deve essere effettuata secondo le dosi raccomandate, tenendo conto dei rischi gastrointestinali e cardiovascolari associati all’uso a lungo termine.
In casi di infiammazione grave o resistente ai FANS, si può ricorrere a infiltrazioni locali con corticosteroidi. Queste vengono somministrate direttamente nella guaina sinoviale dei tendini colpiti, avendo un effetto rapido e di durata variabile (da alcune settimane a diversi mesi). Sebbene efficaci, le infiltrazioni ripetute devono essere limitate a causa del rischio di atrofia tissutale, depigmentazione cutanea o rottura del tendine.
Nelle situazioni di dolore severo o associato a contratture muscolari riflesse, possono essere utilizzati analgesici oppioidi blandi o miorilassanti, ma solo a breve termine e sotto stretto controllo medico.
Inoltre, adiuvanti della terapia farmacologica possono essere l’applicazione di impacchi caldi o freddi e l’elettroterapia, che possono contribuire alla diminuzione dell’infiammazione e al miglioramento della mobilità. Allo stesso tempo, il monitoraggio degli effetti del trattamento e l’adeguamento del protocollo terapeutico sono essenziali per ottimizzare il recupero e prevenire la progressione della patologia verso forme croniche.
Trattamento chirurgico della malattia di de Quervain
Il trattamento chirurgico della malattia di de Quervain viene preso in considerazione quando gli approcci conservativi non sono riusciti a offrire un miglioramento significativo dei sintomi. Questi approcci includono farmaci e fisioterapia. L’obiettivo principale dell’intervento chirurgico è liberare la pressione sui tendini interessati. Ciò si ottiene aprendo il primo compartimento dorsale del polso. Questa procedura è nota come rilascio del primo compartimento dorsale. L’intervento viene solitamente eseguito in anestesia locale. Inoltre, può essere realizzato come intervento ambulatoriale.
La tecnica chirurgica comporta una piccola incisione (solitamente di 1-2 cm) sopra l’area interessata a livello del polso. Il chirurgo identificherà e proteggerà il ramo superficiale del nervo radiale, che si trova vicino all’area dell’operazione. Quindi, il legamento anulare che forma il tetto del primo compartimento dorsale viene sezionato longitudinalmente, permettendo ai tendini di muoversi liberamente. In alcuni casi, il chirurgo può anche eseguire una tenosinoviectomia, rimuovendo il tessuto infiammato intorno ai tendini per prevenire la ricorrenza dei sintomi.
Dopo l’intervento chirurgico, il paziente indosserà solitamente un bendaggio o un tutore per un breve periodo di tempo per proteggere l’area operata. Il recupero comporta esercizi di mobilizzazione precoce per prevenire aderenze e rigidità. Normalmente, la maggior parte dei pazienti può tornare alle normali attività entro 4-6 settimane, sebbene il recupero completo possa richiedere fino a 3 mesi.
Riabilitazione funzionale dopo il trattamento della tenovaginalite di de Quervain
La riabilitazione funzionale post-trattamento nella tenovaginalite di de Quervain rappresenta una tappa essenziale per il ripristino della mobilità, della forza e della funzionalità ottimale della mano e del polso, indipendentemente dal fatto che l’intervento terapeutico sia stato conservativo o chirurgico. Gli obiettivi della riabilitazione includono la riduzione del dolore e dell’infiammazione, la prevenzione della rigidità articolare e l’ottimizzazione della biomeccanica dei tendini interessati.
Nella fase iniziale del recupero, la gestione sintomatica si concentra sul controllo dell’edema e dell’infiammazione. Si utilizzano crioterapia (impacchi freddi), tecniche di drenaggio linfatico e massaggio delicato. Questi metodi migliorano la circolazione e riducono l’ipertonicità muscolare periarticolare.
Man mano che la sintomatologia migliora, il protocollo di recupero progredisce verso esercizi di mobilizzazione attiva e passiva. Questi hanno lo scopo di prevenire la formazione di aderenze tendinee. Inoltre, mantengono la flessibilità articolare. La fase successiva si basa su esercizi di rinforzo progressivo. Si utilizzano bande elastiche, palline da riabilitazione e dispositivi di resistenza. Questi aiutano a ripristinare la forza muscolare del pollice, della mano e dell’avambraccio. È importante evitare il sovraccarico.
Nella fase avanzata della riabilitazione, l’accento è posto sul reinserimento funzionale nelle attività quotidiane e professionali, attraverso esercizi adattati specificamente alle sollecitazioni biomeccaniche individuali. La terapia occupazionale e il biofeedback possono essere utilizzati per ottimizzare il coordinamento e il controllo motorio.
Il mantenimento di un protocollo di esercizi post-riabilitazione è essenziale per prevenire le recidive e consolidare il recupero funzionale. La durata del processo di riabilitazione può variare tra alcune settimane e alcuni mesi, a seconda della gravità iniziale della condizione e della risposta del paziente al trattamento.
Strategie di prevenzione della tenovaginalite di de Quervain
La prevenzione della tenovaginalite di de Quervain richiede l’ottimizzazione dei fattori biomeccanici e l’implementazione di misure ergonomiche, insieme al mantenimento della salute muscolo-scheletrica attraverso esercizi adeguati.
In primo luogo, è essenziale ridurre i movimenti ripetitivi del pollice e del polso, specialmente per le persone la cui attività professionale o ricreativa comporta prese ripetitive, digitazione eccessiva o uso frequente di dispositivi mobili. Si raccomandano pause frequenti ogni 30-60 minuti e l’alternanza dei compiti per distribuire uniformemente la sollecitazione sui tendini. Esercizi di allungamento e mobilizzazione della mano e dell’avambraccio sono utili per prevenire la rigidità e mantenere l’elasticità dei tendini.
L’ergonomia sul posto di lavoro gioca un ruolo fondamentale nel prevenire il sovraccarico dei tendini estensori del pollice. Una corretta regolazione della postura, della scrivania e della sedia permette di mantenere i polsi in una posizione neutra durante l’uso del computer. L’uso di supporti per i polsi, tastiere e mouse ergonomici può ridurre significativamente la pressione sulle strutture muscolo-tendinee. Per gli utilizzatori frequenti di smartphone, si consiglia di limitare il tempo di digitazione, utilizzare i comandi vocali e cambiare frequentemente la mano dominante per distribuire la sollecitazione muscolare.
Mantenimento di una condizione fisica ottimale – prevenzione del sovraccarico dei tendini
Il mantenimento di una condizione fisica ottimale contribuisce a prevenire il sovraccarico di tendini e legamenti. In questo senso, esercizi di rinforzo della muscolatura dell’avambraccio e della mano, accompagnati da tecniche di stretching, aiutano a ottimizzare la resistenza e la flessibilità dei tendini. Una corretta postura corporea è inoltre essenziale, poiché una tensione eccessiva nella zona cervicale e scapolare può influenzare la biomeccanica degli arti superiori.
Un’adeguata nutrizione e idratazione sono fattori importanti per mantenere la salute dei tendini e dei tessuti connettivi. Una dieta ricca di collagene, acidi grassi omega-3 e antiossidanti può contribuire a migliorare l’elasticità e la resistenza dei tendini, riducendo la suscettibilità a infiammazioni e microlesioni.
In conclusione, la gestione della tenovaginalite di de Quervain richiede un approccio personalizzato, adattato alle tue esigenze specifiche. L’educazione del paziente, l’attuazione di misure preventive e la stretta collaborazione tra te e il team medico sono essenziali per ottenere risultati ottimali a lungo termine. Con l’avanzare della ricerca in questo campo, possiamo prevedere lo sviluppo di strategie terapeutiche e preventive più efficaci, che miglioreranno significativamente la qualità della vita delle persone colpite da questa condizione.
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